giovedì 24 maggio 2007

Crimen sollicitationis


se non fosse possibile visualizzare direttamente il filmato, cliccare qui



In questi ultimi giorni l'opinione pubblica italiana - o, meglio, una piccola parte di essa - è venuta a conoscenza di un documento segreto del Vaticano che delinea una strategia di comportamento nei confronti di ecclesiastici che si rendano colpevoli di abusi sessuali sui bambini. Diciamoci la verità: tutti in cuor nostro sepevamo che queste sono pratiche abituali e non nuove per i ministri della misericordia di Dio, ma ora, almeno, c'è la concreta possibilità di fare realmente luce su crimini da sempre taciuti. Il documento si chiama Crimen sollicitationis e, tutto improntato alla segretezza, ha quale scopo quello di coprire tali abominevoli fatti evitando a criminali della peggior specie la possibilità di essere, giustamente, puniti. Nessun media italiano (con qualche sporadica eccezione) ha fatto menzione di questo documento. Negli altri paesi europei, dove evidentemente l'influenza dei lor signori eminentissimi porporati sui mezzi d'informazione e sulla politica è invece pressoché nulla, di questa vicenda se ne è parlato: il filmato di cui sopra è, infatti, un documentario trasmesso dalla BBC nell'ottobre 2006.
Se non si trattasse di fatti gravissimi e totalmente ignoti - o, forse, volutamente ignorati dall'allocca massa bigotto-cattolica - verrebbe quasi da evitare ogni commento. Ma come si fa a non levare la propria voce di protesta in un momento come questo, in cui la santissima istituzione ha dato il via ad una crociata, che tanto ricorda la medioevale caccia alle streghe, contro coloro che rappresentano "il male e il nemico primo della società" - detta con le parole di Bagnasco (VERGOGNA) - contro coloro, insomma, che non si conformano al volere di santa romana chiesa e chiedono, a ragione, che vengano loro riconosciuti ed assicurati i naturali diritti di cittadinanza? Sto ovviamente parlando della questione Dico.

Perché ostacolare il legittimo tentativo di restituire i pieni diritti ad una parte importante ed estremamente variegata della popolazione? E' bene notare, infatti, che un tale provvedimento riguarderebbe una serie di ipotesi anche decisamente diverse tra loro: dalle coppie omosessuali a due vecchietti che hanno deciso di vivere gli ultimi anni dandosi una mano a vicenda e toccherebbe questioni tanto economiche (la reversibilità della pensione, il subentro nell'affitto o le vicende legate all'eredità) quanto umane (l'assistenza in caso di malattia prolungata è il caso più eclatante o anche semplicemente la scelta di vita operata spontaneamente da una giovane coppia). Così come, del resto, potrebbe facilmente prestarsi a manipolazioni e aggiramento di altre leggi, in special modo quella sull'immigrazione. Perché, dunque, trincerarsi dietro una posizione rigida, conservatrice, illogica e non al passo con i tempi? Perché intraprendere una crociata omofobica quando gli uomini sono tutti uguali e tutti figli di Dio? In che modo la famiglia di fatto dovrebbe costituire un pericolo per la famiglia "naturale" e "tradizionale"? Quali sono i numeri di uno strisciante, ma ben evidente malessere che affligge sempre di più il nucleo fondamentale dell'organizzazione umana?

Volendosi sforzare, non si riesce a capire come le unioni di fatto possano essere un pericolo per la famiglia così come concepita dal credo cattolico. Coloro che si considerano fedeli, o che comunque ritangono giusto conformarsi al corrispondente dettame, non avranno nessun tipo di ostacolo a proseguire sulla loro strada. Si teme forse che sempre meno giovani facciano ricorso alla categoria famigliare attualmente legale? Allora forse non si è capito che la società e l'uomo sono continuamente in evoluzione e che, se fino a un ventennio fa il punto d'arrivo di un giovane era il matrimonio, oggigiorno diversi fattori hanno permesso la nascita di soluzioni differenti, ma non per questo prive di una loro dignità. Ci vogliono far credere che optando per una convivenza i giovani saranno portati a fare meno figli? Se oggi non si fanno più figli non è certo per questo, ma per il fatto che poche coppie, alle prese con una sicurezza lavorativa inesistente e con un aumento generalizzato del costo della vita, possono permettersi una famiglia come quella che il Vaticano vorrebbe imporci.
Forse gli omosessuali sono colpevoli per tutti i divorzi che si verificano annualmente in Italia? Sono forse loro ad aver compiuto gli efferati delitti di Novi Ligure, Cogne, Erba, fino a quelli più recenti come ad esempio Marsciano? E' colpa loro se la stragrande maggioranza dei maltrattamenti e delle violenze fisico-psicologiche avvengono tra le mura domestiche? A me sembra, obiettivamente, che i problemi della famiglia siano ben altri, a cominciare da tutto ciò che non si è fatto in questi anni.

A tal proposito ritengo sia indicativa una lettera di Travaglio a Ruini pubblicata sull'Unità contenente alcune cifre interessanti. "Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali. Sa invece qual è il risultato? Che l'Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d'Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all'infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti. L'Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell'Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell'Irlanda. Noi diamo alla famiglia l'1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3. E il resto d'Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice?Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l'80 della Germania, l'84 dell'Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell'Irlanda, il 95 dell'Olanda, il 100% del Regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c'è la casa. Anche lì siamo penultimi: solo lo 0,06% della spesa sociale va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Se in Italia i figli stanno meglio che nel resto del mondo, anche perché sono pochissimi, per i servizi alle madri siamo solo al 19° posto."

Perché allora invece di fomentare odio e di discriminare alcune categorie di persone i clericali non mettono in campo azioni volte ad aiutare chi un nucleo familiare non può formarlo, sostenerlo e mantenerlo? Perché il Vaticano, proprietario del 22% degli immobili su tutto il territorio italiano - uno su quattro a Roma - non mette a disposizione delle abitazioni per coloro che mantengono famiglie numerose con uno stipendio da miseria? Giunge spesso voce che, invece, le reverendissime eminenze sbattano fuori casa gli inquilini dei loro immobili per affittarli a prezzi suntuosi ad avvocati e notai, giusto per lucrare il più possibile. Ancora: perché non usano l'enorme cifra che risparmiano sull'Ici (grazie ad una legge del laboriosissimo governo Berlusconi che la sinistra non ha ancora cancellato e forse mai lo farà) costruendo ad esempio asili per i bambini di famiglie che altrimenti dovrebbero rinunciare ad uno stipendio per seguire i loro figli? O per mettere in campo politiche assistenziali verso tali soggetti? Sono queste le tematiche che dovrebbero emergere, non i falsi problemi con i quali i ministri della misericordia di Dio cercano di fomentare un sentimento omofobico senza precedenti. Purtroppo, quando ci sono di mezzo costoro, le verità sono sempre celate, censurate, insabbiate. Come il crimen sollicitationis...

3 commenti:

fiocco ha detto...

bella katu....rispetto chi crede in Dio, ma francamente non riesco proprio a capire come fanno le persone a farsi abbindolare dal sistema "CHIESA". Viscidi vampiri assetati di soldi e potere alla stregua dei nostri cari politici..... non mi meraviglia che Ratzinger è il loro rappresentante più importante ......hehehehehe co quella faccia.....aprite gli occhi perchè già l'informazione distorta dai media ci fa vivere in una semi realtà. Immaginiamo quanto può la chiesa, che fà leva sui sentimenti, sulla fede e sulla famiglia; facili strumenti per prendere per il culo milioni di persone, da plasmare e comandare come fantocci. Sono solo fottuti burattinai che predicano bene e razzolano male.

fiocco ha detto...

a proposito complimenti per il blog...ciao amico

KATU ha detto...

ciao fiocco come va? sono d'accordo con te, ovviamente. Ma la cosa più scandalosa è che mentre per i politici è quasi "normale" essere assetati di soldi e potere (perché comunque in un modo o nell'altro hanno a che fare con la categoria del "potere" e con tutto ciò che ne consegue - anche se, intendiamoci, non dovrebbe essere così) per gli ecclesiastici tale comportamento non può in nessun modo trovare giustificazione. Insomma, Gesù predicava la povertà esteriore di contro alla ricchezza spirituale...sappiamo dalla storia che S.Francesco d'Assisi si spogliò di tutti i propri beni per seguire questa strada. E, invece, sti signori sembrano aver smarrito la retta via o, meglio ancora, probabilmente non l'hanno mai intrapresa. Ma ti dirò di più: per quanto mi riguarda, assegnerei loro anche molti più soldi, basta che la smettano di interferire nelle vicende politiche del paese e abbandonino l'idea di poter ingerire nell'educazione dei giovani. A mio modo di vedere è proprio questo il mezzo con il quale si garantiscono la continuità e la sopravvivenza. Certo, fosse per noi si sarebbero estinti da tempo!!!